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Targhe premio e riconoscimenti: come organizzarle
Una targa premio si conserva per anni: vale la pena farla bene. Ecco cosa scrivere, quale materiale scegliere e come organizzarsi quando i vincitori si conoscono solo il giorno della gara.
· 4 minuti di lettura · di Marco e Valentina, 3D ARTWOOD
Cosa scrivere
- il nome dell’evento, con l’eventuale logo;
- il premio: «1° classificato», «Miglior giocatore», «Per i 25 anni in azienda»;
- il nome del premiato o della squadra;
- la data o l’anno.
Una frase di ringraziamento sta bene sulle targhe di riconoscimento, meno su quelle sportive. Meglio poche righe grandi che tante piccole.
Il materiale
- plexiglass: moderno e luminoso, con l’incisione bianca; si appoggia su una base o si appende;
- legno: caldo, artigianale, con l’incisione scura; perfetto per anniversari e ringraziamenti;
- legno e plexiglass insieme: una base in legno con la lastra incisa sopra;
- stampa 3D: per coppe e trofei con forme proprie, come il simbolo dello sport o dell’evento.
I nomi dei vincitori
Spesso i nomi si conoscono solo a fine gara. Le soluzioni:
- incidere le targhe per posizione (1°, 2°, 3°) e aggiungere i nomi dopo, anche su una piccola targhetta separata;
- lasciare uno spazio per scrivere il nome a mano;
- per le premiazioni ricorrenti, targhe uguali ogni anno cambiando solo la data.
Quante e quando
Conta i premi e aggiungi una o due targhe di scorta per gli ex aequo. Per tornei e cene aziendali scrivici con qualche settimana di anticipo: c’è il tempo di vedere un’anteprima e, se serve, un campione.
Domande frequenti
Potete incidere il logo della società sportiva?
Sì: mandaci il logo, anche solo come immagine, e lo prepariamo noi per l’incisione.
Si possono fare targhe tutte diverse?
Sì: con il laser ogni targa può avere nome, premio e categoria diversi.